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La nuova tendenza del Banco (che ha abbandonato l'antica sigla per la nuova a partire dall'album strumentale "... di terra") è pienamente confermata in "Urgentissimo" (1980), album che contiene sette canzoni ed un brano strumentale. Le sonorità sono più rock rispetto al passato e l'intento è quello di conservare lo spirito del gruppo in composizioni più agili e di breve durata. Tentativo che da' i suoi risultati migliori in brani come l'iniziale "Senza riguardo", "Dove sarà", "Ma che idea" o la gettonatissima "Paolo Pà", pubblicata anche su singolo e aggiunta all'ultimo momento in scaletta, vista la grande richiesta da parte del pubblico. Ma è forse "Felice" il brano che più di ogni altro testimonia il livello raggiunto dal Banco all'alba degli anni '80. Ad un anno di distanza esce "Buone Notizie" (1981), altra prova convincente in cui la sintesi fra il vecchio ed il nuovo viene raggiunta con la conseguente realizzazione di otto brani fra i quali spiccano "Canzone d'amore", "Michele e il treno" e le più note e programmate "Baciami Alfredo" e "Buone notizie". In questo periodo il Banco si esibisce dal vivo con Gianni Colaiacomo al basso (subentrato a Renato D'Angelo ai tempi di "Canto di Primavera") e Karl Potter alle percussioni, musicista di colore noto per aver collaborato con Pino Daniele, che rende ancor più brillante la sezione ritmica della formazione. Un altro ciclo sta per chiudersi, con "Banco" (1983) si registra la defezione di Gianni Nocenzi che abbandona la band per dedicarsi alla carriera solistica (pubblicherà due album "Empusa" nel 1988 e "Soft Song" nel 1992) e al suo nuovo lavoro con la Akai, colosso giapponese per cui collauda tastiere e campionatori. L'album contiene "Moby Dick", altro brano che risulterà essere fra i più conosciuti ed apprezzati dal pubblico, e "Lontano da", composizione particolarmente amata dal gruppo che ancora oggi la esegue dal vivo. L'ulteriore nuova fase del Banco ha inizio nel 1985,quando con l'inserimento del polistrumentista Gabriel Amato (già nella band di Aretha Franklin) viene inciso e pubblicato "... E via" (1985), un album un po' anomalo per la band, in cui lo spirito del gruppo sembra essersi perso. Ottimi arrangiamenti e sonorità splendide, ma è comunque difficile riconoscere fra gli otto brani presenti il Banco del passato. |