| Canto nomade per un prigioniero politico |
| (musica: V. Nocenzi / testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi) |
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In questi giorni è certo autunno giù da noi dolce Marta, Marta
mia
eravamo liberi, liberi.
macchie senza libertà,
i tuoi cavalli gridano, urlano incatenati
ormai
prigioniero per l'idea, la mia idea perché.
dove tutto è degno di attenzione perché vive, perché è vero, vive il vero. Almeno tu che puoi fuggi via canto
nomade
sospirate piano, e voi donne dallo sguardo
altero
perché io sono nato, nato libero, libero.
io sono nato libero. |